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Le formazioni del Pliocene e del Pleistocene
(Argille plioceniche)
Con l’ultimo avanzamento, il mare ha depositato altri
sedimenti che ritroviamo anche sopra le falesie di Spungone:
esse sono ascrivibili alle formazioni del Pliocene e del Pleistocene
(più note come argille) che per la loro natura vengono
“scolpite” dagli agenti atmosferici in forme di
erosione suggestive e bizzarre: i calanchi. Vari anfiteatri
calanchivi di notevole interesse paesaggistico e naturalistico
li rinveniamo, nel meldolese, presso rio Balbate, Fosso del
Paladino e sulle pendici meridionali di Monte Velbe (localmente
nota come “Valle del Vento”). L’individuazione
di queste aree è favorita dal loro aspetto che spesso
si presenta privo di vegetazione arborea; infatti, per l’estrema
compattezza del suolo risulta assai difficoltoso l’insediamento,
in profondità delle radici degli alberi. Secondariamente
il terreno, sempre assai povero di acqua (esso non ha grandi
capacità di accumulo di questo elemento), sfavorisce
la flora più esigente che non trova condizioni idonee
alla sopravvivenza in questo habitat altamente selettivo.
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